L'ENERGIA DELLE ACQUE
Se una grande quantità l’acqua cade precipitosamente dall’alto, essa sprigiona una notevole forza.
Pensiamo infatti a quanti effetti può provocare un’ondata d’acqua che si abbatte vorticosamente su un centro abitato: mette un pericolo le abitazioni e coloro che ci vivono, sradica gli alberi. Questa stessa forza può essere controllata o provocata dell’uomo , che ne ricava energia elettrica.
Centrale idroelettrica
L’Italia,
in particolare nella regione alpina, è un paese ricco di acque che scendono in
misura abbondante dalle montagne. Questa ricchezze d’acqua è stata utilizza sin
dalla fine del secolo scorso per produrre energia elettrica.

Nella parte alta di un fiume, ossia a monte, si costruisce una diga che così, sbarrando le acque del fiume, da luogo ad un lago o bacino artificiale.
A valle, cioè nella parte bassa del fiume, si costruisce una centrale idroelettrica che viene collegata al bacino artificiale attraverso una condotta forzata.
La condotta forzata è formata da grosse tubature, nelle quali l’acqua è convogliata a precipizio verso la centrale.
Dall’acqua all’energia
Nella centrale la forza dell’acqua fa girare le turbine, simili a grosse ruote dotate da tante pale che vengono spinte dall’acqua. Le turbine a loro volta sono collegate a un congegno, detto alternatore, che trasforma il loro movimento in energia elettrica; a questo punto l’acqua caduta nella condotta forzata può uscire dalla centrale ed essere di nuovo convogliata nel fiume. Dalla centrale esce energia elettrica che però non ha sufficiente potenza ed è a bassa tensione .è quindi necessario farla passare attraverso un altro meccanismo, il trasformatore, che serve per trasformare la bassa tensione in alta tensione.
Le fasi di trasformazione dell'acqua in energia
elettrica
turbina
l’acqua caduta a valle sprigiona una forza che fa girare le turbine.
alternatore
le turbine sono collegate ad un alternatore che trasforma il loro movimento in energia
trasformatore
l’energia a bassa tensione passa nel trasformatore dove si trasforma in energia ad alta tensione.
Energia ad alta tensione
dalla centrale esce energia elettrica ad alta tensione.
La forza dell'acqua
Nel Medioevo l’acqua, insieme alla forza muscolare dell’uomo e degli animali, era la principale fonte di energia utilizzata nelle attività umane.
Infatti l’energia idrica prodotta dall’acqua dei fiumi, dei torrenti e dei canali, azionava i mulini.
I mulini ad acqua, inventati dagli antichi Greci si diffusero molto nel Medioevo.
In ogni feudo o villaggio c’era un mulino ad acqua per macinare i cereali e produrre la farina.
Dopo l’anno Mille l’energia idrica venne utilizzata anche in altri impianti come
frantoi, segherie, fucine, cartiere ecc.
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| ENERGIA ENERGIA | IDRICAIMPIANTIFUCINE,
FRANTOI, SEGHERIE, CARTIERE |
I mulini
ad acqua nel tempo
I primi mulini ad acqua nel tempo comparvero già in epoca romana ma poi si diffusero molto nel Medioevo.
Durante il Medioevo, i mulini ad acqua venivano costruiti ovunque ci fosse un corso d’acqua.
La patria di origine dei mulini ad acqua è stata l’Europa Meridionale in quanto questa macchina nasce dalla disponibilità di due materie prime: l’acqua e la pietra.
E se nelle zone mediterranee l’acqua scarseggiava non mancavano certo le pietre adatte per ricavare buone mole da macina.
I nobili medievali, infatti, che vantavano dei diritti sulle acque scorrenti del loro territorio, imponevano una tassa sull’uso del mulino per macinare il grano e cercavano di impedire con la forza che le singole famiglie macinassero privatamente, con mole di loro proprietà.
Si arrivò perfino a frantumare le mole abitazione per abitazione, lasciandone intatte solo pochissime.
Nel Medioevo le ruote ad acqua venivano usate non solo per macinare, ma anche per azionare pesanti magli dei fabbri e per far rompere le pietre da costruzione.
Cosa vuol dire.
MOLA= macina del mulino, costituita da un disco che ruotando in sovrapposizione ad un altro frantuma i cereali riducendoli in polvere.
MAGLIO= martello di legno a due teste o pesante mazza di ferro usato dai fabbri.

Schema mulino
Osserva la struttura di un mulino ad acqua nell'immagine che segue e leggi la didascalia che ne spiega il funzionamento
Il funzionamento di un mulino ad acqua
Una grossa ruota a pale (A), sfruttando la forza dell'acqua (B), gira su se stessa e, con il suo asse (C), faceva muovere un ingranaggio (D) che a sua volta muoveva una macina (E). Quest'ultima serviva per polverizzare i cereali.